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48182 torna lo spot su mediaset e tornano le fregature

A volte ritornano … come nei racconti di Stephen King anche le peggiori fregature per i consumatori riappaiono dopo qualche mese in cui sono rimaste dormienti per non far parlare troppo di loro. E’ questo il caso dei quiz (imbecilli) la cui risposta va inviata via SMS al numero 48182: gli spot sono ricomparsi da qualche settimana sui canali Mediaset (che personalmente ritengo ci faccia una figura davvero pessima).

Come già ampiamente spiegato l’invio della risposta non costituisce una semplice partecipazione ad un concorso a premi bensì una vera e propria sottoscrizione ad un servizio (assolutamente inutile) del costo di € 24,40 al mese (al momento in cui sto scrivendo) che vi verranno detratti in automatico dal conto telefonico. Avete capito bene: appena inviate la risposta alla domandina scema del giorno vi vengono immediatamente addebitati € 24,40 e, se non vi affrettate ad annullare la vostra sottoscrizione (mandando “AYCIT STOP” al numero 48182) il prelievo verrà applicato ogni mese.

Dunque occhi aperti e soprattutto tenete lontani i vostri bambini da questo immondezzaio.

 


Festa del Papà 2014

Alberto LanfranchiOggi è uno di quei giorni in cui i ricordi hanno la forza di caricarti di un sentimento di nostalgia, di un poco di sensi di colpa. Non c’è praticamente momento in cui il pensiero non corra a te … specialmente forse in questi anni di difficoltà in cui il tuo consiglio sarebbe stato tanto prezioso. E in queste occasioni non manca mai l’eco della tua voce che mi rimbrotta, a volte bonario, spesso invece severo, su come le cose andrebbero fatte meglio, con ancora più rigore, con sempre maggiore tutela del prossimo prima ancora che di se stessi. Forse avresti voluto qualcosa di diverso per me, forse avresti desiderato che fossi più simile a te … ma prima di andartene mi dicesti ” … non lasciare mai che le cose e i ricordi diventino mausolei alla memoria …”

Vorrei tu fossi qui ora … non per seguire i tuoi passi, ma per fare della strada insieme.

Andrea.

 


Banca Rotta

Banca RottaIeri sera, Lunedì 03.02.2014, ho assistito alla trasmissione Presa Diretta sulla nuova degenerazione della finanza bancaria. Il titolo, nemmeno a farlo apposta, era “BancaRotta”.
Per chi fosse interessato l’intera puntata è visibile sul sito Rai.

Volutamente non entro nel merito della discussione, altamente tecnica, sulla riemersione della pessima abitudine al derivato, al totale scollamento tra valori di mercato e valori economici, alla perversa concezione del too-big-to-fail. Tutti argomenti ampiamente trattati con dovizia di particolari ed in modo, a mio avviso, impeccabile.

Quello che, sempre a mio avviso, è stato trascurato è il malato rapporto funzionale tra Stati sovrani e Banche. Queste ultime, istituti di diritto privato, sono, alla luce delle nuove norme contro l’evasione fiscale, diventate di fatto una estensione dello Stato (specialmente quello italiano) che, per il loro tramite, impone una lente di ingrandimento sulle sostanze dei cittadini, del loro modo di spendere e di gestire il proprio denaro. Una imposizione anche, secondo me, volta ad obbligare i cittadini a mantenere quanta più liquidità possibile nelle casse delle Banche che, come ringraziamento utilizzano le risorse della raccolta allo scopo di acquistare Titoli di Stato. E’ un circolo vizioso nel quale il cittadino viene comunque spremuto per tenere in piedi un assurdo carrozzone di carte e di sprechi, viene vessato da imposizioni continue e, come è inevitabile, verrà chiamato a sostenere con le proprie tasse il risanamento di Istituti di Credito che sperperano denaro pubblico senza ritegno. Lo Stato senza Banche non può esistere.

 

 



 
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