04 feb
Posted by: Andrea Lanfranchi in: Internet
Questa mattina ricevo da un mio contatto Whatsapp il seguente messaggio, evidentemente copiato e reinoltrato : “Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio. Mandalo a 10 persone. Quando lo farai la luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo). Attenzione ricorda sul serio x questo per questo ti obbligano ad avere l’ultima attualizzazione! Lo hanno detto al tg5 !” Con tutta evidenza si tratta di una bella bufala con le solite caratteristiche della catena di S.Antonio per imbecilli che, troppo pigri o troppo stupidi per informarsi sulla reale validità del messaggio, inoltrano ad-cazzum. Ma vediamo come si smaschera una bufala come questa:
Ma perchè nascono allora questi messaggi ? Il motivo principale, in questo caso come in tanti altri che hanno riguardato facebook per esempio, è quello di riuscire in qualche modo a limitare l’efficienza del servizio facendo leva sulla ingenuità (o stupidità) delle persone che, prese dalla smania di inoltrare qualcosa “che gli altri non sanno ancora” si premurano di informare amici e conoscenti, facendo però solo la figura degli allocchi.
Ogni volta che ricevete un messaggio per il quale siete invitati a inoltrare a quante più persone possibile, fermatevi un momento e ragionate su quello che avete ricevuto. E poi fate anche una bella ricerca sul web per capire se esiste un fondamento di verità: nel 99,9% dei casi non ne troverete quindi … cestinate.
18 set
Posted by: Andrea Lanfranchi in: Internet
Aridaje dicono a Roma.
Me ne stavo belle sbracato sul divano guardando il mio programma preferito e … tac … primo spot, e poi un altro … e poi un altro ancora. Un’incessante e martellante rottura di gonadi da parte del ”nuovissimo” sito di aste al centesimo per1cent.it . Ho volutamente virgolettato il termine nuovissimo proprio per sottolineare che, a parte il nome a dominio, un po’ di grafica variata e, probabilmente (ma adesso mi informo) una società diversa dietro, di nuovo non c’è davvero nulla.
Si tratta del solito giochino già ampiamente descritto e utilizzato da Madbid per far soldi facendo credere a tanti gonzi (ops, pardon, bidders) che si possano fare degli affari straordinari.
Ho già espresso tutto il mio pensiero negativo su queste iniziative … quindi non mi dilungherò ancora nel cercare di convincervi di stare alla larga da questi “attrezzi” che macinano più soldi delle slot machine del bar. Mi limito a considerare, non senza molta amarezza, che se ancora un altro sito di aste al centesimo è appena nato allora significa che il mercato lo richiede e quindi il numero dei beoti è molto più alto di quello che immaginavo.
Da qualche giorno, sui canali commerciali della TV, è comparsa, martellante, la pubblicità di un cosiddetto concorso per vincere premi rispondendo, via sms, ad una domanda talmente semplice che anche un idiota analfabeta potrebbe facilmente azzeccarne la risposta. Il concorso risponde al nome di All You Can.it ( AYCIT ) e richiede di inviare la risposta via sms al numero 48182 per poter essere sorteggiati nella potenziale vincita di un iPhone o un iPad oppure 500 euro di ricarica telefonica.
Prescindo dal fatto che non mi stupisce più che ci sia ancora qualcuno che casca come un pirla in questi tipi di adescamenti, e ancor meno mi stupisco del fatto che ci siano personaggi (più o meno) famosi che prestano la loro faccia allo spot ( l’ultimo che ho visto è Marco Predolin … non certo un genio ma … ) … motivo per cui cerco di spiegare perchè non dovete assolutamente inviare la risposta o in alcun modo partecipare a questi tipi di concorsi, inclusi quelli che vorrebbero regalarvi suonerie o sfondi per il cellulare.
