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Archivio di dicembre, 2009

PowerShell ti fa il Backup dei file con 7-zip

In questo mio precedente articolo mi sono già cimentato nell’implementazione di un sistema di backup utilizzando 7-zip come archiviatore. Purtroppo lo script batch che ne è uscito fuori, per quanto funzionante, è soggetto a molte, troppe limitazioni: una su tutte, la pratica impossibilità di maneggiare correttamente in un file batch nomi di file o cartelle che contengano caratteri speciali come “&” (ampersand).

Da non trascurare nemmeno le non eccellenti performance generali dello script che, non potendo gestire delle vere e proprie variabili, è costretto ad impostare continuamente variabili di ambiente. Insomma … la cara vecchia shell DOS è alla frusta da un bel pezzo, specialmente se paragonata alle estese e flessibilissime shell di comando Linux.

Forse proprio per quest’ultimo motivo (l’arretratezza delle shell di comando), Microsoft ha, ormai da un pezzo, la sua PowerShell. In pochissime parole : “Una eccellente implementazione del framework .Net in una console a riga di comando“. Troppo complicato ? Nahhhh.

PowerShell è forse uno dei maggiori balzi in avanti registrati nelle tecniche di scripting per Windows, nonchè la chiave di volta per la risoluzione dei problemi del mio script di backup con 7-zip.

E’ così nato il nuovo script : 7zBackup.ps1 . L’intero progetto è ospitato su Codeplex (la piattaforma Microsoft per la condivisione di progetti open) e non me ne vogliano gli amici italiani se è tutto in inglese. La soluzione offerta da questo script è, per me, molto interessante e con l’inglese è più facile trovare dei contributors o dei tester.

>> Backup dei file con 7-zip e PowerShell <<

 


Blackberry e Thunderbird possono parlarsi

Ho già detto di come sia possibile sfruttare le possibilità di sincronizzazione del vostro BlackBerry senza dover installare il, per me, fastidioso BlackBerry Desktop Manager ed utilizzando il software open-source Funambol. Nel test che avevo fatto mi ero limitato a provare il client Funambol per Outlook rimandando ad altro momento la prova del client Funambol per Thunderbird.

“L’altra data” è arrivata e, dismesso definitivamente Outlook dal mio desktop dopo che ho imparato ad apprezzare tutte le eccezionali caratteristiche di Thunderbird, mi sono cimentato con la sincronizzazione del BlackBerry: un successo, nonostante venga indicato essere un componente ancora sperimentale.

Il componente aggiuntivo di Thunderbird per la sincronizzazione del BlackBerry (alla data del presente articolo è disponibile la versione 0.9.1) si installa come tutti i componenti extra di Mozilla tramite un semplice file .xpi. Dopo l’installazione troverete nel menu Strumenti la nuova voce che vi permette di accedere al “classico” pannello di controllo di Funambol già noto nella versione per Outlook.

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Noterete subito che rispetto alla versione per Outlook non è disponibile la sincronizzazione degli elementi di tipo Note che non sono comunque gestibili da Thunderbird. Per gli elementi di tipo Contatti i dati vengono sincronizzati con gli elementi della Rubrica (eventualmente potete creare una Rubrica dedicata) mentre per quanto riguarda Calendario e Attività i dati vengono sincronizzati con le informazioni di Lightning.

Nella mia configurazione i dati salienti sono : Mozilla Thunderbird 2.0.0.23 e Lightning 0.9. quest’ultimo connesso al mio backend Scalix tramite iCal.

Nel menu Strumenti -> Opzioni di Mozilla troviamo il facile ed intuitivo pannello di Configurazione del componente nel quale potremo indicare le credenziali di connessione al server Funambol e quali siano i parametri per la sincronizzazione con Contatti e Calendari, lo schedulatore delle sincronizzazioni e l’utile visualizzatore dei log delle attività svolte.

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La sincronizzazione è tanto semplice quanto rapida: rispetto all’omologo per Outlook gode dell’indubbio vantaggio di non dover accedere ad elementi MAPI il che rende l’attività di sincronizzazione uno sparo. Unico neo, non comunque imputabile a questo fantastico componente, è il fatto che nella mia configurazione con iCal verso Scalix non sono supportati gli elementi di tipo Attività. Poco male comunque dato che in genere mi servono solo i Contatti ed il Calendario.

Ovviamente sul vostro BlackBerry non dovrete fare nulla di più di quanto ho già descritto nel precedente articolo.

E’ bene notare che Thunderbird dispone di una funzione che inserisce automaticamente in Rubrica tutti gli indirizzi email utilizzati almeno una volta: a questo proposito è bene configurare Thunderbird in modo che questi Indirizzi Collezionati vengano raccolti in una apposita rubrica separata per evitare di trovarvi la rubrica del BlackBerry riempita con decine e decine di indirizzi che non sono di uso frequente.

In conclusione la solita raccomandazione: assicuratevi che il vostro BlackBerry sia abbinato ad un piano tariffario dati altrimenti per ogni connessione pagherete un sacco di soldi.

Un’altro punto a favore del software open.

 


Windows a 32 o 64 bit ?

Trovandosi a scegliere la migliore versione per Windows per il nostro computer, ci si imbatte, non ultimo, nella scelta tra un’architettura a 32 bit o a 64 bit. La percezione comune, purtroppo sbagliata, vuole che le versioni a 64bit dei sistemi operativi abbiano performance comunque superiori a quelle degli omologhi a 32 bit. Non è così: in linea generale è molto difficile apprezzare significativi aumenti di prestazioni nell’architettura a 64bit rispetto a quella a 32. E per di più potrebbero esserci delle implicazioni negative nell’adottare le versioni x64 di Windows Vista e Windows 7.

L’architettura a 64 bit è la naturale evoluzione di quella a 32 ma il suo sviluppo non ha mai avuto come obiettivo primario quello dell’aumento delle prestazioni: al contrario lo “scoglio” da superare era (ed è) quello della limitazione fisica nell’accesso allo spazio degli indirizzi di memoria utilizzabili. Per le architetture a 32 bit il limite superiore è 2^32 ovvero 4.294.967.296 (poco più di 4Gb). Limite per altro teorico perchè la quantità di memoria realmente disponibile per le applicazioni viene ridotta della quantità riservata alle periferiche su piastra motivo per cui in un sistema a 32 bit l’utente non avrà mai a disposizione 4GB pieni. Con l’architettura a 64 bit questo limite viene spostato sensibilmente in alto (2^64 = 18.446.744.073.709.551.616) rendendo disponibili spazi di indirizzi di memoria che verosimilmente (dati i valori esposti) non costitueranno un limite per un bel pezzo di tempo.

Ovviamente questa ampliata disponibilità può avere un impatto rilevante sulle prestazioni del nostro computer ma bisogna fare delle considerazioni. Tutti sappiamo che avere più RAM a bordo significa aumento delle prestazioni perchè così il sistema riesce a tenere in RAM i dati di più processi simultanei senza ricorrere al paging su disco. Se però si monta un sistema a 64 bit su un PC con meno di 4GB di RAM fisica è evidente che, anche potendo accedere ad indirizzi superiori ai 4GB, la RAM fisica oltre i 4GB non c’è quindi, giocoforza, il sistema operativo swappa su disco perdendo quindi ogni vantaggio. In queste condizioni appare chiaro che non è più l’architettura a 64 bit che può aumentare le nostre prestazioni quanto piuttosto, nel caso specifico, un hard-disk molto veloce. Al contrario, avendo a disposizione oltre 4GB di Ram, verrà consumato un minore numero di cicli per il roll-out / roll-in dei dati inRAM quando si passa da un processo all’altro.

Un’altra considerazione da fare è relativa a quali ambiti applicativi possono avvantaggiarsi dall’adozione di un sistema operativo a 64bit :

  • Ovviamente hardware che dispongono di oltre 4Gb di ram
  • Applicazioni che richiedono calcoli matematici in virgola mobile
  • Applicazioni che utilizzano ampi database ad elevate performance
  • Acquisizioni video o di analisi che richiedono trasferimento di grandi quantità di dati in memoria RAM ad alta velocità

Anche in queste condizioni comunque NON sempre un sistema operativo Windows a 64 bit può risultare più veloce di un omologo a 32bit.

  • Il maggior numero di indirizzi “visibili” da parte del kernel è comunque un aggravio di informazioni da gestire
  • I programmi applicativi a 32 bit avranno comunque un degrado di performance in quanto “girano” in uno strato di emulazione (WoW64 = Windows On Windows 64) che traduce le istruzioni a 32 bit in istruzioni a 64 bit. Ovviamente questo strato di emulazione rallenta il processo. L’applicazione a 32 bit “crede” di trovarsi all’interno di un sistema 32 bit ma in realtà è come se girasse (molto grossolanamente) dentro a VirtualPc o VirtualBox.

Ad aggravare il tutto ci si è messa la Microsoft che per le sue versioni a 64 bit di Windows 7 e di Vista richiede obbligatoriamente che i driver siano firmati elettronicamente (adducendo come giustificazione – sensata per altro – della necessità di un aumento di stabilità del sistema) : questo può comportare dei problemi per esempio a quegli utenti che, pur dotati di oltre 4GB di ram, hanno a bordo periferiche ancora valide ma per le quali i produttori non hanno ancora rilasciato versioni ufficiali dei propri driver per 64 bit.

In funzione di quanto sopra emerge un altro aspetto non trascurabile: il confronto di prestazioni tra un sistema a 32 bit ed uno puro a 64 bit è un esercizio senza significato. Bisogna tenere infatti presente che driver e programmi sono DIVERSI e spesso i produttori nella ricompilazione a 64bit li ottimizzano

Nella ricerca quindi delle migliori prestazioni il tipo di architettura è sicuramente uno degli elementi discriminanti ma non certo il più importante: ancora l’hardware è il pilastro portante delle scelte facendoci preferire ampie disponibilità di RAM, dischi molto veloci e processori multicore.

 



 
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