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Archivio di febbraio, 2008

Il nuovo AVG 8.0 : bene o male ?

Ho installato da ieri AVG 8.0 (Internet Security) dopo un lungo periodo di soddisfazione con AVG 7.5 Devo premettere che non ho gli strumenti per valutare in modo corretto l’innovazione del motore di scansione (se c’è stata) comunque, dopo qualche ora di utilizzo non sono proprio completamente soddisfatto.

Una delle caratteristiche (forse LA caratteristica) più apprezzate di AVG è sempre stata il suo scarso impatto sulle risorse di sistema: un antivirus leggero insomma. In qualche modo questa peculiarità è stata mantenuta anche nella versione 8.0 anche se parecchio ridotta. Se, infatti, la scansione del computer da virus e malware è rimasta molto veloce, i nuovi livelli di protezione inseriti penalizzano, e parecchio, le prestazioni “generali” della vostra attività al pc.

I nuovi componenti WebShield e LinkScanner, destinati all’analisi preventiva delle pagine che sarebbero raggiunte dai link presenti su una pagina web, fanno un lavoraccio di scaricamento continuo (anche se effettivamente non andate a visitare il sito malevolo), rendendo l’esperienza di navigazione particolarmente lenta.

Tra l’altro, cosa abbastanza fastidiosa, AVG offre l’installazione dell’ennesimo Toolbar per IE (che trovo detestabili) tramite il quale poter monitorare la sicurezza dei siti che si sta per visitare. Ma c’è di peggio: nell’operazione di installazione portata avanti (come al solito) con clicca-ok-clicca-ok-seleziona-avanti ecc. ci viene anche subdolamente proposto di impostare Yahoo come motore di ricerca principale: ma come … che diamine centra AVG con Yahoo ? Non indago sulle motivazioni di un tale agreement ma la cosa mi fa girare le scatole perchè delle mie impostazioni sul mio computer che non riguardano il programma in corso di installazione non voglio che si faccia un utilizzo arbitrario.

L’interfaccia in generale è stata ammodernata: look blue, animazioni di varia natura e icone ice si accompagnano ad una generale rivisitazione dell’interfaccia dove la disposizione dei comandi risulta sicuramente più razionale anche se completamente incongruente con la versione precedente. Il Centro di Controllo ed il Centro Scansioni sono ora all’interno della medesima applicazione. Evidente anche lo sforzo di adattare l’interfaccia ad un utente più “dumb” del solito (mercato americano docet ?).

Penso comunque che la “vecchia” interfaccia, nella sua spartanità, fosse parecchio più leggera. Tra l’altro è stata persa la possibilità di “ignorare” lo stato di alcuni componenti che, per esempio, volutamente si disattivavano in certe condizioni.

Compatibilità: per chi possiede ancora un “vecchio” Windows 95/98/ME/NT4 sono note dolenti. AVG 8.0 è compatibile solo con Windows da 2000 SP4a in su. Il supporto ufficiale per AVG 7.5 cesserà al 31.12.2008 … quindi …

Note dolenti anche per gli amministratori di reti con parecchie postazioni AVG installate facenti capo ad un datacenter. AVG 8.0 non dialoga con i vecchi TCP server per la 7.5: dovrete installare il nuovo modulo server per AVG 8 che utilizza una nuova porta : la 4158.  Questo significa anche che, non essendo ancora disponibili i moduli AVG Admin per Linux, qualora si fosse utilizzato il buon vecchio Firebird su linux, bisognerà ancora aspettare ad affrontare il problema migrazione.

Insomma, il mio giudizio finale è un insufficiente scarso ! AVG si sta sempre più avvicinando al tanto vituperato Norton e le politiche di Grisoft, ops … AVG Technologies, si stanno rivelando un po’ confuse. La sua efficacia è sicuramente migliorata come testimoniano i test effettuati da av-comparatives.org ma le sue prestazioni calano.

Al che la domanda naturale che sorge è questa : l’antivirus “leggero” esiste ancora ?

 


Controcorrente : denunciato un blogger per diffamazione

Leggo su Punto Informatico di oggi una notizia relativa al clamore che desta la denuncia per diffamazione appioppata ad un blogger per aver pubblicato una notizia poi rivelatasi infondata.

Ovviamente si alzano forti le voci che condannano una censura miope e ostile. Per canto mio mi trovo invece a pensarla in modo completamente differente. Non penso, infatti, che questo atto di “censura” abbia lo scopo di colpire la libertà di pensiero e di espressione esercitato tramite lo strumento internet proprio per il fatto che i “blog” sono sempre meno punto di espressione di una personale libertà di raccontare il proprio vissuto, le proprie esperienze (informatiche o meno), di gestire, insomma, informazioni che riguardano da vicino il titolare del sito. Al contrario i blogger, sempre più spesso, pubblicano a mo’ di grancassa, sempre le stesse notizie mediante automatici copia e incolla che, ormai, di personale non hanno più nulla.

E’ inevitabile quindi che le notizie, poi rivelatisi false, acquistino una “verità” autonoma, indipendentemente dai contenuti, per il solo fatto che è pubblicata più e più volte il che induce il lettore ad attribuirne solidi fondamenti. E quanto più la notizia viene “percepita” come concreta, valida e verificata, tanto più l’immagine lesa del soggetto che se la vede attribuire risente di evidenti danni: pulirsi l’immagine dopo che ti hanno sputato addosso fango è cosa piuttosto difficile.

Per questo le scuse del blogger in questione, che ammette di “essere forse stato ingenuo”, non sono per me sufficienti. Bene ha fatto dunque la polizia postale ad accogliere la lamentela del querelante e ad agire di conseguenza.

Il problema non è quindi limitare la libertà di esprimersi (che in italia mi sembra sia abbondantemente garantita) quando il limitare le possibilità di danneggiare gratuitamente il prossimo senza le dovute verifiche.

 



 
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